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	<title>Alberto Ferrari, Autore a fersol isolamenti</title>
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	<description>Isoliamo dal caldo, freddo, rumore e umidit&#224;</description>
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		<title>Umidità e risanamento muri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Ferrari]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Apr 2018 19:26:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consigli di Fersol]]></category>
		<category><![CDATA[barriera chimica deumidificante]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Molte abitazioni presentano problemi di umidità sui muri, che si presentano pieni di macchie, creando inestetismi, ma soprattutto muffe e funghi dannosi per la salute dell’uomo. Il problema dell’umidità di risalita si presenta principalmente  nelle costruzioni dove l’isolamento orizzontale, cioè quello che impedisce il contatto diretto tra le murature ed il terreno è mancante oppure [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;">Molte abitazioni presentano problemi di umidità sui muri, che si presentano pieni di macchie, creando inestetismi, ma soprattutto muffe e funghi dannosi per la salute dell’uomo.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il problema dell’umidità di risalita si presenta principalmente  nelle costruzioni dove l<strong>’</strong>isolamento orizzontale, cioè quello che impedisce il contatto diretto tra le murature ed il terreno è mancante oppure presente ma inefficiente o danneggiato<strong>.</strong>  L&#8217;umidità in questo modo diventa la causa principale del degrado della struttura abitativa, perché aggredisce ogni tipo di edificio, deteriorando anche i materiali che lo compongono.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Le macchie di umidità ci inducono a capire che in quel punto è avvenuta per molto tempo un intaccamento dell’acqua. L’obiettivo principale, quindi, è quello di pianificare interventi atti ad arginare, bloccare o addirittura risolvere questo problema, eliminando proprio l’acqua che crea questi danni alle strutture.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Si può arrivare fino al degrado dell’edificio stesso se non si eliminano definitivamente i cristalli formatisi all&#8217;interno della muratura, perché si insinuano nei primi 2 centimetri di spessore del muro interessato e attaccano in maniera subdola le pareti e i muri, che col tempo si riempiono di umidità.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Appare perciò chiaro che è indispensabile intervenire sulla eliminazione di questi cristalli, ovvero dei sali che si sono depositati all’interno della struttura muraria. A tal fine è possibile impiegare diversi prodotti, tenendo conto che ognuno di loro ha un preciso protocollo di applicazione, con diversi sistemi di utilizzo.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Quando sono  presenti profonde fessure i fessure, si consiglia subito di pareggiare la superficie riempiendo questi vuoti e le fessure con malta di calce idraulica non cementizia e, solo dopo, applicare una malta che faccia presa ed aspettare per alcuni giorni che il muro si sia asciugato. In questo modo ci saranno dei vantaggi:</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> 1- il muro verrà consolidato;</span></p>
<p><span style="color: #000000;">2- si potrà risparmiare sull’utilizzo dei materiali;</span></p>
<p><span style="color: #000000;">3- saranno risanati tutti i muri, anche quelli adiacenti.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Con l&#8217;applicazione di questa malta o pasta è possibile, quindi, contenere la quantità di sali entro i limiti stabiliti dagli standard europei , facendo poi  controlli regolari dopo aver fatto fare delle specifiche analisi da degli specialiste nel settore.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.fersol-isolamenti.it/?attachment_id=896" rel="attachment wp-att-896"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-896" src="https://www.fersol-isolamenti.it/wp-content/uploads/2018/02/ris-mur.jpg" alt="" width="500" height="359" srcset="https://fersol-isolamenti.it/wp-content/uploads/2018/02/ris-mur.jpg 500w, https://fersol-isolamenti.it/wp-content/uploads/2018/02/ris-mur-300x215.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a></p>
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		<title>Bioedilizia e materiali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Ferrari]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Apr 2018 19:05:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consigli di Fersol]]></category>
		<category><![CDATA[barriera chimica deumidificante]]></category>
		<category><![CDATA[bioedilizia]]></category>
		<category><![CDATA[fersol isolamenti]]></category>
		<category><![CDATA[isolamento termoacustico]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il termine bioedilizia è nato in Germania negli anni Settanta. Negli anni si è poi sviluppata attraverso l’utilizzo dei principi ecologici e ha preso il soprannome di sviluppo sostenibile. Diciamo che questo metodo di lavorare è diventato oggi un nuovo approccio culturale, infatti si progettano edifici e costruzioni varie nel rispetto dell’ambiente, limitando il più [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;">Il termine bioedilizia è nato in Germania negli anni Settanta. Negli anni si è poi sviluppata attraverso l’utilizzo dei principi ecologici e ha preso il soprannome di sviluppo sostenibile. Diciamo che questo metodo di lavorare è diventato oggi un nuovo approccio culturale, infatti si progettano edifici e costruzioni varie nel rispetto dell’ambiente, limitando il più possibile proprio l’impatto ambientale.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">L&#8217;uomo ha cercato costantemente di migliorare le caratteristiche delle proprie abitazioni, sia dal punto di vista del comfort, sia dell&#8217;igiene. A tal fine ha adottato strategie di sfruttamento dell’ambiente per ottenere lo sfruttamento di quello che la natura offriva  immediatamente: dei  luoghi  adatti ad edificare, dei ripari naturali, la protezione del suolo, la giusta luce e il giusto calore del sole, nonché dei materiali da costruzione (legno, pietre, terra, argilla, ecc.). Con il passare del tempo il modo di costruire ha perso lentamente il carattere artigianale, per abbracciare sempre più le nuove tecnologie. L’uomo si è sempre migliorato nella ricerca, nella tecnologia, sfruttando al massimo ciò che gli viene offerto offerte dalla natura, per produrre nuovi materiali che siano in grado di migliorare la qualità delle sue abitazioni. Ha  così modificato  i luoghi, ha prodotto  mattoni, vetri,  sistemi fognari, i vari materiali isolanti ecc… Però l’attenzione verso la sostenibilità di un progetto di costruzione è stato legato alle varie risorse energetiche disponibili, soprattutto con i combustibili fossili. In questo modo nel mondo si è costruito a dismisura, soprattutto nei Paesi più sviluppati economicamente, perdendo di vista il rapporto con l’ambiente circostante. Quello che contava era realizzare il più possibile da un lotto di terreno, da un edificio ecc…, a seconda delle varie tecnologie a disposizione.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Proprio a partire dagli anni Settanta nasce l&#8217;esigenza di verificare se questa modalità di lavoro nascondesse dei problemi effettivi, così in quel periodo si verificano diversi cambiamenti nel modo di lavorare nell’edilizia::</span></p>
<ul>
<li><span style="color: #000000;">cominciano a prendere piede le idee ecologiste;</span></li>
<li><span style="color: #000000;">nascono le problematiche di salute dovute all&#8217;inquinamento;</span></li>
<li><span style="color: #000000;">la diminuzione rapidissima della disponibilità dei combustibili fossili.</span></li>
</ul>
<p><span style="color: #000000;">E’ cominciata quindi una vera e accanita ricerca delle sostanze inquinanti per l&#8217;ambiente e quale impatto anche sulla salute dell’uomo. Successivamente si è sommato anche il modo di risparmiare a livello energetico, visto l’elevato costo dei carburanti fossili. Uno degli effetti positivi di questi nuovi impulsi è un ritorno a porre l&#8217;attenzione verso la natura e le risorse che ci può offrire.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">A questo punto si è cominciato a parlare di materiali ecosostenibili nel campo della bioedilizia e della bioarchitettura per rispondere naturalmente alle richieste del problema ambientale e del crescente inquinamento.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> La bioedilizia infatti ha deciso di utilizzare materiali ecologici e non inquinanti, cercando di diminuire e limitare il più possibile il consumo di quelle energie che non sono rinnovabili, tenendo conto dell’ambiente, della salute dell’uomo e del risparmio energetico. Quando si utilizzano i materiali bisogna sempre tenere presente alcuni fattori: tutto il loro ciclo di vita e delle possibili ricadute che ogni fase, dalla produzione all’utilizzo fino allo smaltimento, determina sull’ambiente., cioè con basse emissioni inquinanti. Infine dovranno essere scelti in base alle loro caratteristiche e avere qualità di coibentazione, igroscopicità, isolamento e accumulo del calore.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000;">I materiali maggiormente usati nella bioedilizia sono: il legno, il sughero, la fibra di cellulosa, blocchi in calcestruzzo e argilla espansa, blocchi cassero in legno cemento.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">E’ importante scegliere quei materiali prodotti in luoghi più vicini possibili al sito di lavoro per ridurre i costi di trasporto e l’inquinamento dei mezzi utilizzati per lo spostamento.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Infine la scelta deve essere legata soprattutto alla possibilità di riciclo che questo materiale potrà avere in futuro.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.fersol-isolamenti.it/?attachment_id=890" rel="attachment wp-att-890"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-890" src="https://www.fersol-isolamenti.it/wp-content/uploads/2018/02/bioed.jpg" alt="" width="500" height="333" srcset="https://fersol-isolamenti.it/wp-content/uploads/2018/02/bioed.jpg 500w, https://fersol-isolamenti.it/wp-content/uploads/2018/02/bioed-300x200.jpg 300w, https://fersol-isolamenti.it/wp-content/uploads/2018/02/bioed-140x94.jpg 140w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a></p>
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		<title>Umidità igroscopica: attenzione!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Ferrari]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Mar 2018 18:59:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Quando si parla di igroscopia si intende  la capacità di una sostanza o  di un  materiale di assorbire subito le molecole di acqua presenti nell&#8217;ambiente circostante. Tali sostanze sono dette appunto igroscopiche. Attraverso  il grado di igroscopicità si va a definire la maggiore o minore portata di una sostanza ad assorbire umidità. Appare quindi subito [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;">Quando si parla di igroscopia si intende  la capacità di una sostanza o  di un  material<a style="color: #000000;" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Materiale">e</a> di <a style="color: #000000;" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Assorbimento_%28chimica%29">assorbire</a> subito le molecole di acqua presenti nell&#8217;ambiente circostante. Tali sostanze sono dette appunto igroscopiche. Attraverso  il grado di igroscopicità si va a definire la maggiore o minore portata di una sostanza ad assorbire <a style="color: #000000;" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Umidità">umidità</a>. Appare quindi subito chiaro che può sorgere, in una abitazione, il problema dell’umidità igroscopica causata dall’assorbimento di umidità dell’aria sia interna, sia esterna  da parte dei sali. Bisogna però sottolineare che i Sali  non sono presenti solo quando ci troviamo di fronte ad un tipo di umidità data dalla risalita dal terreno, ma anche  nei materiali utilizzati per la costruzione come possono essere il cemento, l’intonaco ecc.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Quindi che cosa succede?</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il fenomeno che appare è quello del deterioramento dell’intonaco o della pittura utilizzati sulle pareti perimetrali. L’acqua piovana, le condense o le infiltrazioni di ogni genere, infatti, trasportano questi Sali presenti nei materiali utilizzati verso l’esterno, depositandosi sulle pareti creando così conseguenze poco piacevoli alla struttura dell’edificio. Questo tipo di umidità la troviamo molto più frequentemente in vecchie strutture abitative, però può succedere che si manifesti anche su strutture di nuova costruzione che sono state costruite con materiali che sono poco isolanti. La causa perciò è tutta da ricercare nella struttura muraria sia in una vecchia, sia in una nuova costruzione. Molte volte purtroppo troviamo problemi di umidità igroscopica anche dopo una ristrutturazione, un risanamento perché non sono stati utilizzati materiali appositi antisale, così i Sali presenti nella muratura sono usciti di nuovo fino ad andare ad intaccare il nuovo intonaco e, visto che hanno questa capacità di assorbire l’umidità dell’aria, quando piove oppure c’è la nebbia trattengono l’elevata umidità dell’ambiente, creando così delle macchie sulle pareti.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">E’ importante intervenire in modo corretto, ma soprattutto è di primaria importanza identificare il tipo di umidità che si manifesta e che deve essere trattato con opportuna <a href="https://www.fersol-isolamenti.it/deumidificazione/">deumidificazione</a> da parte di personale specializzato. Oggi si compiono studi sempre più precisi e accurati per comprendere le origini delle macchie scure, delle muffe e del tipo di umidità presenti all’interno di una casa. Un esperto non si lascia certo sfuggire e riconoscere la problematica che ha di fronte sia se si parla di umidità interna, sia se si parla di umidità esterna. Capire il problema e saperlo trattare adeguatamente è fondamentale, perché in questo modo si riducono i tempi di realizzazione dell’intervento e dei costi complessivi. L’umidità igroscopica è spesso difficile da identificare , perché si può confondere facilmente con altre cause e tipologie. Bisogna quindi focalizzare l’attenzione sulla presenza di Sali nella struttura muraria, che causano proprio questo tipo di umidità igroscopica. In caso di umidità elevata l’assorbimento crea una fuoriuscita dai muri di questi Sali che vanno a depositarsi sugli intonaci. L’umidità igroscopica si manifesta attraverso goccioline di acqua che fuoriescono dal muro, macchiando così le pareti o addirittura i pavimenti. Questa umidità è dovuta molto, come già detto in precedenza, alla scelta dei materiali, perciò la troviamo maggiormente negli edifici di vecchia costruzione,  perché un tempo si utilizzavano materiali ad alta concentrazione salina, che assorbivano molta umidità e la rilasciavano attraverso una discreta quantità di acqua in pochissimo tempo. Quindi che cosa succedeva? L’intonaco tendeva a gonfiarsi e a riempirsi di macchie di umidità. Questo può succedere anche nelle nuove costruzioni, perciò quando si scelgono i materiali da costruzione è importante prestare attenzione a questi accorgimenti. Così si può prevenire, dove invece è già presente questa umidità igroscopica è bene affidarsi ad un esperto nel settore per eliminare radicalmente, e non solo apparentemente, questo tipo di minaccia.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Solo in questo modo si potrà creare un comfort abitativo eccellente.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.fersol-isolamenti.it/?attachment_id=892" rel="attachment wp-att-892"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-892" src="https://www.fersol-isolamenti.it/wp-content/uploads/2018/03/um-igro.jpg" alt="" width="500" height="333" srcset="https://fersol-isolamenti.it/wp-content/uploads/2018/03/um-igro.jpg 500w, https://fersol-isolamenti.it/wp-content/uploads/2018/03/um-igro-300x200.jpg 300w, https://fersol-isolamenti.it/wp-content/uploads/2018/03/um-igro-140x94.jpg 140w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a></p>
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		<title>I disturbi geologici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Ferrari]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Mar 2018 18:48:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consigli di Fersol]]></category>
		<category><![CDATA[barriera chimica deumidificante]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’umidità di risalita può essere provocata da diversi fattori, come ad esempio i disturbi geologici. Che cosa sono questi disturbi geologici? Sono presenze di sorgenti di acque sotterranee, come le falde acquifere, oppure di fratture tettoniche. Come si può notare anche la spaccatura di un corpo roccioso può portare dei problemi. Infatti le rocce sotterranee [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;">L’umidità di risalita può essere provocata da diversi fattori, come ad esempio i disturbi geologici.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Che cosa sono questi disturbi geologici?</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Sono presenze di sorgenti di acque sotterranee, come le falde acquifere, oppure di fratture tettoniche. Come si può notare anche la spaccatura di un corpo roccioso può portare dei problemi. Infatti le rocce sotterranee possono rompersi per frattura o per compressione, creando delle spaccature che fanno risalire nel tempo l’umidità dal sottosuolo. Perciò prima di edificare un terreno è bene effettuare una  ispezione per valutare e studiare nei minimi particolare le sue condizioni geologiche: eventuali presenze di faglie, spaccature pericolose, falde acquifere o pendenze che non permettono un buon flusso drenante dell’acqua. In questo modo si potranno evitare tutti quei disagi futuri alle persone che abiteranno in quella casa, avendo poi all’interno un certo benessere abitativo. Anche perché i muri umidi in una casa non sono un problema da trascurare. Ormai sappiamo che la prima cosa da fare è quella di individuare con tempestività le cause e di conseguenza il tipo di umidità per un intervento veloce ed efficace.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Se l’edificio è stato costruito con pendenze verso la struttura stessa e il terreno edificato è poco drenante, sorgeranno dei gravi problemi di umidità perché durante le piogge o con abbondanti nevicate l’acqua tenderà a scorrere verso l’edificio stesso, compromettendo la struttura a causa delle molteplici infiltrazioni.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Nel caso invece delle falde acquifere l’umidità di risalita avviene se la struttura è stata edificata senza adeguate norme di isolamento totale dal terreno. L’umidità poi farà un suo percorso ben definito: prima di tutto appaiono delle macchie, poi gli intonaci tendono a staccarsi dai muri, così pure può succedere con la pittura, che sollevata si stacchi completamente. Non bisogna mai sottovalutare il problema perché una casa deve avere certe caratteristiche ben precise per essere confortevole e, in particolar modo, sicura.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">L’umidità di tutti gli immobili va valutata e studiata in maniera tecnico-scientifica, proprio perché alla base ci sono dei veri principi fisici da prendere in considerazione e questo può essere fatto solo da un tecnico, che con occhio esperto capisce immediatamente come arginare o risolvere prontamente il problema.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Bisogna però tener presente che il problema va eliminato alla radice, cioè capire come intervenire efficacemente e non con rimedi fai da te, oppure provvisori, che vanno cioè a tamponare temporaneamente il disturbo, ma senza eliminarlo completamente. Ogni situazione è a sé, ecco perché è meglio rivolgersi ad un esperto che sappia consigliare la soluzione migliore, perché ogni problema richiede un intervento specifico, ogni problema ha una causa di versa.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Gli interventi possono essere molteplici, anche se quelli più efficaci sono i seguenti:</span></p>
<ol>
<li><span style="color: #000000;">proteggere le pareti esterne dell’edificio con materiali impermeabili, applicati sia in verticale, sia in orizzontale;</span></li>
<li><span style="color: #000000;">applicare dei validi sistemi di drenaggio per far confluire le acque in pozzi creati ad hoc.</span></li>
</ol>
<p><span style="color: #000000;">Come si può notare queste sopra menzionate sono veramente delle misure correttive. La casa in questo modo godrà sempre di ottimi condizioni, rendendo abitabile ogni stanza. La gradevolezza  di un habitat, infatti,  dipende molto dal clima che si viene a creare al suo interno, cioè piuttosto equilibrato, con temperature costanti e senza la presenza di umidità.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.fersol-isolamenti.it/?attachment_id=884" rel="attachment wp-att-884"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-884" src="https://www.fersol-isolamenti.it/wp-content/uploads/2018/02/dist-geol.jpg" alt="" width="500" height="400" srcset="https://fersol-isolamenti.it/wp-content/uploads/2018/02/dist-geol.jpg 500w, https://fersol-isolamenti.it/wp-content/uploads/2018/02/dist-geol-300x240.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a></p>
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		<title>I tetti ventilati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Ferrari]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Mar 2018 12:10:54 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>
		<category><![CDATA[tetti ventilati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi si parla molto di isolamento termico e non solo per un risparmio energetico, ma anche per un comfort migliore all’interno delle abitazioni. Una soluzione efficace ed efficiente può essere il tetto ventilato, che contribuisce tantissimo alla soluzione di un buon isolamento, rendendo anche più funzionale sia il riscaldamento, sia il raffreddamento all’interno delle case. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;">Oggi si parla molto di <a href="https://www.fersol-isolamenti.it/isolamenti/">isolamento termico</a> e non solo per un risparmio energetico, ma anche per un comfort migliore all’interno delle abitazioni. Una soluzione efficace ed efficiente può essere il tetto ventilato, che contribuisce tantissimo alla soluzione di un buon isolamento, rendendo anche più funzionale sia il riscaldamento, sia il raffreddamento all’interno delle case. Le coperture dei tetti infatti sono fondamentali perché hanno la funzione di proteggere l’abitazione dagli agenti atmosferici esterni, garantendo una buona impermeabilità all’acqua, resistenza al vento e un efficiente  isolamento termico al fine di  ottenere la minima dispersione energetica. Per questo motivo è importantissimo fare delle coperture con determinati requisiti  affinché si possa ottenere il più possibile una riduzione  del picco dell’onda termica nel passaggio dagli strati esterni a quelli interni della copertura.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il tetto ventilato è una nuova tecnologia che si può applicare a maggior ragione nelle case indipendenti, ma non solo. Questo è un sistema, infatti, moderno e chi fosse, eventualmente interessato ad adottarlo, può trovare ovunque delle informazioni ad hoc e delle schede tecniche in cui vengono spiegati i vari passaggi e i relativi risultati. Conoscere i dati tecnici, infatti, risulta essere importante anche se il lavoro viene svolto da un’impresa, perché in questo modo sarà facile capire le fasi di realizzazione del tetto stesso, da parte dei professionisti del mestiere.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Come funziona un tetto ventilato?</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il tetto ventilato o anche detto  tetto freddo viene realizzato inserendo  uno spazio di ventilazione, che separa gli strati, posizionato tra isolamento e sovracopertura.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Dal punto di vista tecnologico la copertura con tetto ventilato deve prevedere dei passaggi ben precisi, procedendo dall’interno per poi andare verso l’esterno:</span><br />
<span style="color: #000000;"> &#8211; valutare il tipo di pendenza;<br />
</span></p>
<p><span style="color: #000000;">&#8211; quale strato di tenuta al vapore inserire; </span><br />
<span style="color: #000000;"> &#8211; l’elemento più utile all’isolamento;<br />
</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> &#8211;  lo strato di ventilazione che si vuole ottenere</span></p>
<p><span style="color: #000000;">&#8211; il manto di copertura, con previste aperture di areazione in corrispondenza sia del colmo sia della gronda.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000;">E’ facile perciò intuire che adottando un tetto freddo lo strato di ventilazione migliora moltissimo, portando l’edificio ad un valido isolamento termico della copertura. Infatti, grazie alla ventilazione ottenuta, il vapore acqueo prodotto nell’abitazione viene espulso al di fuori del tetto, prevenendo così quei fenomeni fastidiosi e problematici legati alla condensa. Per ottenere questo  meccanismo, l&#8217;aria esterna deve entrare nell’intercapedine dalla gronda e deve uscire dal colmo del tetto attraverso un mezzo di sfiato. In questo modo succede che  in inverno la ventilazione permette al  materiale isolante di rimanere asciutto, evitando così le famose condense, mentre  in estate l&#8217;aria fresca, che entra sempre dalla gronda, si riscalda nell&#8217;intercapedine e diventa più leggera e fuoriesce dal colmo, portando via calore alla struttura.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Di solito i tetti ventilati vengono realizzati per rendere abitabili gli ambienti sottotetto<strong>.</strong></span><br />
<span style="color: #000000;"> E’ importante ricordare che il tetto ventilato può essere adottato sia in edifici di nuova costruzione, sia durante una ristrutturazione attraverso l’applicazione di pannelli al di sotto del tetto, creando una intercapedine di aria lungo tutta la falda per evitare fenomeni di accumulo di aria a temperature diverse oppure  frenare la libera circolazione dell&#8217;aria.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">In conclusione possiamo dire che questo tipo di tetto può eliminare la condensa, e in contemporanea bisogna  aggiungere  anche il raggiungimento della tutela della salute di tutta la famiglia<strong>. </strong>Infatti tale struttura consente di mantenere il più possibile una temperatura costante sia nella parte del tetto, sia negli ambienti sottostanti, rendendo più salubre l’aria<strong>. </strong>Inoltre l’investimento iniziale per la realizzazione dell’opera sarà recuperato in poco tempo grazie alla limitazione dei costi energetici.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.fersol-isolamenti.it/?attachment_id=878" rel="attachment wp-att-878"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-878" src="https://www.fersol-isolamenti.it/wp-content/uploads/2018/02/tet-vent-550.jpg" alt="" width="550" height="413" srcset="https://fersol-isolamenti.it/wp-content/uploads/2018/02/tet-vent-550.jpg 550w, https://fersol-isolamenti.it/wp-content/uploads/2018/02/tet-vent-550-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></a></p>
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		<title>Muffa bianca sui muri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Ferrari]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Mar 2018 11:33:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consigli di Fersol]]></category>
		<category><![CDATA[barriera chimica deumidificante]]></category>
		<category><![CDATA[condensa muri]]></category>
		<category><![CDATA[fersol isolamenti]]></category>
		<category><![CDATA[interventi contro umidità]]></category>
		<category><![CDATA[isolare muri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La muffa bianca sui muri si può formare per due principali motivi: l’umidità di risalita e l’umidità causata dalla condensa. Vediamo ora di analizzare brevemente queste due cause. Come si forma l’umidità di risalita? E’ dovuta all’umidità che sale lungo le pareti composte da muri non ben impermeabilizzati per contrastare le acque piovane, la risalita [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;">La muffa bianca sui muri si può formare per due principali motivi: l’umidità di risalita e l’umidità causata dalla condensa.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Vediamo ora di analizzare brevemente queste due cause.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Come si forma l’umidità di risalita?</span></p>
<p><span style="color: #000000;">E’ dovuta all’umidità che sale lungo le pareti composte da muri non ben impermeabilizzati per contrastare le acque piovane, la risalita dalle falde o altre cause. Questa risale lungo i muri, trasportando quantità di sali minerali sotto forma di cristalli, che sono proprio quelli che danneggiano le pareti, con distacco di intonaco, oppure con macchie poco piacevoli dal punto di vista estetico, pavimenti umidi ecc.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Come si forma l’umidità causata dalla condensa?</span></p>
<p><span style="color: #000000;">La condensa si forma quando l&#8217;aria calda e umida viene a contatto con una superficie fredda. Questa poi si deposita sulle pareti delle abitazioni e a lungo andare forma una umidità che va a colpire sia la parte esterna, sia quella interna delle pareti. Può causare la formazione di muffe e macchie antiestetiche soprattutto sui muri perimetrali, cattivi odori e ciò è dovuto soprattutto ad uno scarso isolamento tecnico, ma anche ad un insufficiente ricambio d’aria, dai vapori prodotti in cucina con la cottura, oppure in bagno dopo una bella doccia calda. Quindi si nota benissimo che la condensa è un fenomeno naturale, ma va ugualmente contrastato. La muffa bianca sui muri è chiamata anche salsedine e in realtà non è muffa, ma è uno dei problemi causati dall&#8217;umidità di risalita. Praticamente ci troviamo di fronte a dei sali che fuoriescono dalle pareti e che a causa del variare delle temperature contribuiscono ad aggredire in malo modo le pareti. Si parla quindi di salnitro, che è un sale di potassio incolore, che si attiva dopo essere venuto a contatto con i diversi tipi di umidità presenti nelle abitazioni. Se si osservano bene i muri, si può benissimo vedere che questo tipo di umidità crea delle macchie, sopra alle quali si forma come una “barbetta” bianca distaccata dalle pareti. Macchie che, oltre ad essere antiestetiche, sono anche molto difficili da eliminare completamente e in modo sicuro.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">E’ importante perciò intervenire, ma prima è fondamentale sapere di che tipo di umidità soffre la propria abitazione e per avere queste risposte in modo preciso bisogna fare una diagnosi strumentale apposita per l’umidità.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000;">Qual è quindi la soluzione migliore?</span></p>
<p><span style="color: #000000;">La soluzione migliore è quella di eliminare prima di tutto il problema di umidità di risalita, poi, solo in un secondo momento,  effettuare i lavori necessari per risanare le pareti colpite dalla muffa. Bisogna essere attenti e scegliere delle misure drastiche per liberarsi di questo problema in maniera definitiva.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Riassumendo i vari passaggi per una risoluzione definitiva possiamo dire che sono necessari:</span></p>
<p><span style="color: #000000;">individuazione della causa dopo un’attenta analisi;</span></p>
<p><span style="color: #000000;">arrestare il flusso di acqua che proviene dal terreno, quando la causa è l’umidità di risalita;</span></p>
<p><span style="color: #000000;">utilizzare intonaci adatti a contrastare il formarsi dell’umidità e della conseguente muffa.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Tutto questo lo può offrire un bravo esperto nel settore, affinché l’intervento di <a href="https://www.fersol-isolamenti.it/deumidificazione/">deumidificazione</a> possa avvenire in tempi brevi e in modo efficace.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">E’ bello tornare ad avere una casa pulita, esteticamente bella e soprattutto che possa offrire un comfort adatto alle persone che la abitano.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.fersol-isolamenti.it/?attachment_id=874" rel="attachment wp-att-874"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-874" src="https://www.fersol-isolamenti.it/wp-content/uploads/2018/02/muff-bianc-550.jpg" alt="" width="550" height="377" srcset="https://fersol-isolamenti.it/wp-content/uploads/2018/02/muff-bianc-550.jpg 550w, https://fersol-isolamenti.it/wp-content/uploads/2018/02/muff-bianc-550-300x206.jpg 300w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></a></p>
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		<title>Infiltrazione di umidità nei muri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Ferrari]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Feb 2018 11:22:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consigli di Fersol]]></category>
		<category><![CDATA[barriera chimica deumidificante]]></category>
		<category><![CDATA[fersol isolamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Infiltrazione umidità]]></category>
		<category><![CDATA[isolare muri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In presenza di danni o di difetti nell’isolamento verticale,  come ad esempio succede nei muri esterni che toccano il terreno, l’umidità può penetrare lateralmente affluendo attraverso i capillari fino ad attraversare l’intero muro, creando inestetismi di muffa e macchie a volte anche maleodoranti. Capire le cause di queste macchie sui muri, nei vari angoli delle [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;">In presenza di danni o di difetti nell’isolamento verticale,  come ad esempio succede nei muri esterni che toccano il terreno, l’umidità può penetrare lateralmente affluendo attraverso i capillari fino ad attraversare l’intero muro, creando inestetismi di muffa e macchie a volte anche maleodoranti. Capire le cause di queste macchie sui muri, nei vari angoli delle stanze e di quelle fastidiose efflorescenze saline non è per niente semplice, soprattutto per coloro che sono dei profani in materia. Proprio per questo motivo è meglio e opportuno affidarsi a degli esperti nel settore della <a href="https://www.fersol-isolamenti.it/deumidificazione/">deumidificazione</a>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Cosa sono le efflorescenze saline?</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Prima di tutto bisogna tener presente che queste efflorescenze sono causate dall’umidità di risalita e si vedono e si riconoscono benissimo per il loro colore bianco.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Sono dei cristalli di sale igroscopici  e un accumulo di questo sale può causare dei seri problemi agli intonaci, perché questo viene sgretolato, arrivando anche a staccare parti di muro o addirittura le piastrelle del bagno o della cucina. In questo caso ci troviamo di fronte ad un grave problema di umidità e di condensa. Prima di tutto bisogna eliminare l’umidità di risalita e misurare la quantità di sali residua per capire l’intervento necessario nella ristrutturazione, affinché non si riattivino i cristalli, portando nuovamente spaccature all’intonaco o ai tinteggi effettuati. Sarebbe poi opportuno l’utilizzo di un valido prodotto antisale da inserire nell’impasto del nuovo intonaco per rendere inattiva quella quantità di sale rimasta sui muri.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">L’umidità di infiltrazione laterale sui muri fuori terra può essere causata soprattutto dagli spruzzi derivati dal passaggio sulla strade dei vari veicoli e dalle piogge battenti. La prima cosa che si pensa di fare è quella di utilizzare pitture impermeabili che possano rivestire l’involucro dell’edificio, ma non è detto che questa scelte sia la più appropriata. E’ vero che questi prodotti impediscono all’acqua di penetrare nei muri, ma contemporaneamente bloccano la traspirabilità propria delle pareti. Quindi una soluzione più idonea sarebbe quella di utilizzare dei prodotti che sono sì impermeabilizzanti per l’esterno, ma anche permeabili al vapore acqueo proveniente dall’interno dell’edificio. Bisogna perciò scegliere una pittura adatta, molto elastica, che non si lesioni con i vari assestamenti strutturali, formando così delle micro fessure dalle quali possono entrare gocce d’acqua, che inumidiscono i muri, amplificando il fenomeno dell’infiltrazione nei muri. Appare evidente che i rimedi fai da te per questi tipi di problema non si possono adottare. Solo un esperto può rendersi conto dell’effettiva gravità dell’infiltrazione e dell’umidità, capendo anche l’origine di questo fastidioso fenomeno. Egli sarà in grado di verificare la presenza di umidità da infiltrazione attraverso determinate misurazioni ponderali che eseguirà a più profondità e in diverse altezze e punti dei muri colpiti dal problema.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.fersol-isolamenti.it/?attachment_id=869" rel="attachment wp-att-869"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-869" src="https://www.fersol-isolamenti.it/wp-content/uploads/2018/02/infiltraz-550.jpg" alt="" width="550" height="413" srcset="https://fersol-isolamenti.it/wp-content/uploads/2018/02/infiltraz-550.jpg 550w, https://fersol-isolamenti.it/wp-content/uploads/2018/02/infiltraz-550-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></a></p>
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		<title>Insonorizzare una casa</title>
		<link>https://fersol-isolamenti.it/insonorizzare-una-casa/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Ferrari]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Feb 2018 11:01:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consigli di Fersol]]></category>
		<category><![CDATA[fersol isolamenti]]></category>
		<category><![CDATA[isolamento termoacustico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In Italia sono state emanate delle Leggi riguardanti l’isolamento acustico. Infatti troviamo la Legge 447/1995 sull&#8217;inquinamento acustico e il DPCM 5 dicembre 1997 per determinare i requisiti acustici passivi degli edifici. Le norme vanno a stabilire le prestazioni minime di isolamento acustico che gli edifici devono possedere, in base alla loro destinazione d’uso, ad esempio [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;">In Italia sono state emanate delle Leggi riguardanti l’isolamento acustico. Infatti troviamo la <strong>Legge 447/1995</strong> sull&#8217;inquinamento acustico e il <strong>DPCM 5 dicembre 1997</strong> per determinare i requisiti acustici passivi degli edifici. Le norme vanno a stabilire le prestazioni minime di isolamento acustico che gli edifici devono possedere, in base alla loro destinazione d’uso, ad esempio scuole, ospedali, abitazioni indipendenti, appartamenti  ecc. e a seconda da dove proviene il rumore , cioè dai muri perimetrali, dal soffitto ecc. Le case di ultima generazione, ormai è risaputo, che presentano delle pareti più sottili rispetto alle case di una volta, perciò sempre più spesso sentiamo rumori, conversazioni concitate che provengono dall’appartamento dei vicini, il volume della televisione o della radio troppo alto, sciacquoni tirati durante la notte, lavatrici e lavastoviglie funzionanti durante le ore notturne ecc.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Le norme adottate pertanto sono state applicate proprio per definire i valori minimi e massimi espressi in Decibel (dB) degli edifici.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Perché è importante isolare una casa?</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Ormai continuamente  provengono dei rumori costanti non solo dall’esterno, ma anche dall’interno dell’edificio, come automobili che sfrecciano lungo le strade, suoni di clacson fastidiosi, il vociare delle persone, il rimbombo di tacchi sul pavimento ecc. Insomma sono infiniti i rumori sgradevoli al nostro udito e possono perciò presentare, a lungo andare, effetti negativi sul comfort acustico legato all’ambiente in cui noi viviamo ogni giorno.  Perciò per creare un buon comfort ambientale è necessario isolare acusticamente in primis le pareti perimetrali o, in caso di appartamenti, quelle confinanti coni vicini, poi i pavimenti, i soffitti, senza tralasciare le zone in cui sono presenti gli impianti.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Capiamo subito che la prima cosa da fare è quella di individuare, il più presto possibile, i punti di maggiore dispersione sonora, in modo da poter agire efficacemente. Prima di tutto dobbiamo focalizzarci sui rumori proveniente dalle pareti perimetrali e dagli infissi per abbattere il fastidio proveniente dai rumori esterni, poi  si interverrà sulle pareti divisorie e sul soffitto per proteggerci dai rumori di vicini fastidiosi.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Inoltre bisogna pensare se optare per un intervento “drastico”, se effettuato nell’ambito di una ristrutturazione sostanziale, o per un intervento meno invasivo se più veloce. Il materiale che si dovrebbe usare per garantire una buona assorbenza dei rumori  sarebbe composto da dei pannelli fonoassorbenti, affinché si possa evitare il propagarsi delle onde sonore fastidiose e l’eco. Per scegliere dei pannelli fonoassorbenti validi, bisogna tenere presenti alcune loro caratteristiche specifiche:</span></p>
<ul>
<li><span style="color: #000000;">resistenza all’usura del tempo;</span></li>
<li><span style="color: #000000;">resistenza al fuoco;</span></li>
<li><span style="color: #000000;">resistenza agli agenti chimici.</span></li>
</ul>
<p><span style="color: #000000;">Va ricordato, inoltre, che molto spesso si ottengono dei buonissimi risultati,  utilizzando anche  materiali fonoisolanti, quali possono essere il piombo o la gomma, però sempre  in accoppiamento con quelli fonoassorbenti.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Quali materiali allora utilizzare?</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Tra i materiali fonoassorbenti più utilizzati ci sono quelli in fibre minerali, come ad esempio  la <strong>lana di roccia </strong>e <strong>la <a style="color: #000000;" href="https://www.fersol-isolamenti.it/isolamenti/lana-di-vetro/">lana di vetro</a></strong>,  materiali piuttosto porosi  che assorbono il rumore, soprattutto le alte frequenze, trasformandolo in calore a causa dell’attrito che le onde sonore incontrano all’interno di essi.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Generalmente sono venduti  sotto forma di rotoli, materassini e pannelli fonoassorbenti e offrono,in contemporanea,  sia un buon isolamento acustico, sia un ottimo isolamento termico<strong>.</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Vediamo ora in sintesi i vantaggi:</strong></span></p>
<ul>
<li><span style="color: #000000;">la spesa da sostenere non è eccessiva;</span></li>
<li><span style="color: #000000;">funge sia da buon isolante acustico, sia da isolante termico;</span></li>
<li><span style="color: #000000;">è riciclabile e dura nel tempo</span></li>
<li><span style="color: #000000;">è resistente alle muffe causate dall’umidità</span></li>
<li><span style="color: #000000;">è ignifugo</span></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.fersol-isolamenti.it/insonorizzare-una-casa/insonorizz-550/" rel="attachment wp-att-863"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-863" src="https://www.fersol-isolamenti.it/wp-content/uploads/2018/02/insonorizz-550.jpg" alt="" width="550" height="368" srcset="https://fersol-isolamenti.it/wp-content/uploads/2018/02/insonorizz-550.jpg 550w, https://fersol-isolamenti.it/wp-content/uploads/2018/02/insonorizz-550-300x201.jpg 300w, https://fersol-isolamenti.it/wp-content/uploads/2018/02/insonorizz-550-140x94.jpg 140w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></a></p>
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		<title>Uso intelligente dei termosifoni</title>
		<link>https://fersol-isolamenti.it/uso-intelligente-dei-termosifoni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Ferrari]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Nov 2017 10:08:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consigli di Fersol]]></category>
		<category><![CDATA[fersol isolamenti]]></category>
		<category><![CDATA[isolare casa]]></category>
		<category><![CDATA[isolare muri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Nel periodo invernale quando si torna a casa alla sera è bello trovare una casetta ben riscaldata, proprio per questo le temperature rigide ci inducono ad alzare il calore prodotto dai termosifoni per avere un adeguato riscaldamento in ogni stanza. E’ perciò importante ridurre senz’altro gli spifferi, ma anche avere un buon funzionamento dell’impianto [&#8230;]</p>
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<p>Nel periodo invernale quando si torna a casa alla sera è bello trovare una casetta ben riscaldata, proprio per questo le temperature rigide ci inducono ad alzare il calore prodotto dai termosifoni per avere un adeguato riscaldamento in ogni stanza. E’ perciò importante ridurre senz’altro gli spifferi, ma anche avere un buon funzionamento dell’impianto di riscaldamento dei termosifoni.</p>
<p>Con alcuni semplici accorgimenti si possono anche ridurre i costi delle bollette di energia, soprattutto con i continui aumenti del costo del gas.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Come si può risparmiare sui termosifoni?</p>
<p>Prima di tutto è necessario fare una manutenzione annuale della caldaia per mantenerla pulita, con i relativi controlli dei fumi. Inoltre ogni termosifone va fatto sfiatare nelle valvole a cadenze regolari per rendere la resa più ottimale.</p>
<p>L’operazione è molto semplice, però molto utile perché faciliterà il passaggio dell’acqua calda, per avere un tipo di riscaldamento omogeneo su tutte le parti del termosifone e garantire un calore corretto in tutta la stanza. Questa operazione è opportuno svolgerla prima dell’arrivo dell’inverno, così sono già pronti per un buon funzionamento e avere una ottima efficienza.</p>
<p>A volte i termosifoni possono avere dei problemi a riscaldare perché al loro intorno si creano delle bolle d’aria che non consentono un riscaldamento omogeneo nella zona alta del radiatore, addirittura a volte si sente un fischio interno mentre l’acqua cerca di scorrere. Quando i termosifoni non si scaldano in modo adeguato, inoltre, si ha una resa minore del caldo con un costo maggiore di gas.</p>
<p>La corretta manutenzione dei termosifoni, quindi, è necessaria per ottenere un adeguato comfort termico e contemporaneamente risparmiare energia. Gli altri interventi di manutenzione dei termosifoni si riferiscono alla pulizia, al lavaggio e alla salvaguardia delle valvole e delle chiavi di apertura.</p>
<p>Altra cosa da ricordare è che i termosifoni non vanno mai coperti con panni o altri drappi e se vengono messe delle mensole sopra, bisogna controllare che siano distanti almeno 20 centimetri dal radiatore per evitare un consumo maggiore dell’energia per far funzionare la caldaia. E’ da evitare anche far asciugare i panni sopra i radiatori, perché oltre a fermare il calore in casa si crea anche una grande umidità.</p>
<p>Infine la temperatura di casa deve essere mantenuta costante sui 20% circa, perché un aumento, anche se sensibile, comporterebbe un aumento dei consumi e quindi della spesa della bolletta.</p>
<p>Per migliorare la diffusione del calore si possono utilizzare dei fogli isolanti di alluminio per radiatori, che hanno una doppia funzione: isolano dal freddo e contemporaneamente diffondono nella stanza il calore emanato dai termosifoni, evitando così la dispersione termica.</p>
<p>Per ultimo, ma non meno importante, è l’utilizzo di apposite guaine per isolare a livello termico le tubazioni per il riscaldamento.</p>
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		<title>I poliuretani nell&#8217;isolamento delle case</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alberto Ferrari]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Aug 2017 10:42:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consigli di Fersol]]></category>
		<category><![CDATA[fersol isolamenti]]></category>
		<category><![CDATA[isolamento termoacustico]]></category>
		<category><![CDATA[isolare casa]]></category>
		<category><![CDATA[isolare muri]]></category>
		<category><![CDATA[poliuretano]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; I poliuretani appartengono alla famiglia dei polimeri e questi materiali sono molto utilizzati per la produzione di vari materiali, tra cui anche quelli che si utilizzano per isolare gli edifici. In commercio infatti si possono trovare diversi tipi di materiali di poliuretano: poliuretani espansi rigidi: schiume rigidi utilizzate in particolare per la fabbricazione di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000;">I poliuretani appartengono alla famiglia dei polimeri e questi materiali sono molto utilizzati per la produzione di vari materiali, tra cui anche quelli che si utilizzano per isolare gli edifici.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">In commercio infatti si possono trovare diversi tipi di materiali di poliuretano:</span></p>
<ul>
<li><span style="color: #000000;">poliuretani espansi rigidi: schiume rigidi utilizzate in particolare per la fabbricazione di lastre termoisolanti, perciò utilizzate anche nell’edilizia;</span></li>
<li><span style="color: #000000;">poliuretani espansi flessibili: schiume liquide, che si solidificano nell’arco di due ore circa e vengono utilizzate in larga misura per fabbricare materassi, imbottiture varie;</span></li>
<li><span style="color: #000000;">poliuretani rigidi compatti: vengono utilizzati per la costruzione di pezzi rigidi con diverse consistenze;</span></li>
<li><span style="color: #000000;">poliuretani elastici compatti: utilizzati per costruire elastici, guarnizioni, materiale medicale, parti morbide dei giocattoli, abbigliamento ecc…</span></li>
</ul>
<p><span style="color: #000000;">Quella che interessa a noi per isolare bene un edificio in ordine di presentazione è il primo, cioè il poliuretano espanso rigido. Questi pannelli rigidi con rivestimenti flessibili vengono fabbricati con spessori differenti e tipi di coperture diverse.  Sono proprio questi pannelli infatti che vengono impiegati principalmente per isolare a livello termico le pareti, i pavimenti e le diverse condutture. Mentre se possiedono rivestimenti rigidi, vengono utilizzati per la fabbricazione di pannelli sandwich da usare sulle pareti.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Uno dei grandi vantaggi offerto proprio da questi poliuretani è la loro versatilità sia come prodotto finito, sia per quanto riguarda la sua facilità produttiva, lavorativa e di applicazione. Materiale molto leggero, con minor volume  si presta benissimo ad essere utilizzato come isolante, visto il limitato impatto dello strato isolante. Infattti l’isolamento fatto con il poliuretano espanso permette, con un consumo ridotto di risorse, di risparmiare una notevole quantità di energia di riscaldamento A volte addirittura il risparmio si registra già dal primo anno di utilizzo, con un enorme guadagno non solo sulle bollette, ma anche sull’emissione di gas dannosi per il nostro ecosistema, già gravemente compromesso. Un altro aspetto positivo di questo materiale sta nello smaltimento dei rifiuti di costruzione e di demolizione sia perché esso dura nel tempo sia perché possiede una massa molto ridotta. Inoltre tutto il materiale isolante recuperato può essere reimpiegato con le stesse funzioni iniziali in successive applicazioni. Infine, il fissaggio viene fatto con tasselli meccanici piuttosto che l’utilizzo di collanti. L’utilizzo del poliuretano espanso sembra essere in regola con le intenzioni della Comunità Europea per una migliorare la politica dei rifiuti, vista la sua durata di vita molto lunga, creando un basso impatto ambientale.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Oggi che il problema energetico è così pressante e le problematiche di umidità lo sono ancora di più, è facile intuire quanto questo materiale sia utile per coprire e soddisfare tutte le esigenze più imminenti. Infatti uno degli elementi indispensabili per definire una autentica valutazione di sostenibilità di un edificio è senza ombra di dubbio il suo isolamento termico, proprio perché, come già riportato in precedenza, un buon ed efficiente involucro può addirittura dimezzare i costi totali dei consumi.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Anche se apparentemente è un tipo di lavorazione adatto al “fai da te”, la schiuma isolante non è facile da utilizzare da parte di chi non ha certe conoscenze di questo prodotto, riguardanti soprattutto la sua capacità di espansione volumetrica, i tempi, le condizioni del suo utilizzo. E’ importante perciò affidarsi a degli esperti, che sappiano svolgere bene il loro lavoro con minor tempo e con esattezza.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">E’ comunque opportuno ricordare che vi possono essere anche alcune controindicazioni all’impiego di questo poliuretano espanso in quanto la sua caratteristica idroresistente è sconsigliata nel sottotetto o sottotegola perché non si può garantire una adeguata ventilazione con il rischio di una possibile infiltrazione di acqua che darebbe luogo a fenomeni di condensa, con una conseguente creazione di umidità, che nel tempo poterebbe alla formazione  di muffe e danni anche alla struttura del tetto, soprattutto se di legno. Infatti  non bisogna dimenticare che la soffitta è spesso l’unica via di fuga  per la produzione eccessiva di vapore acqueo all’interno delle abitazioni.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.fersol-isolamenti.it/?attachment_id=777" rel="attachment wp-att-777"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-777" src="https://www.fersol-isolamenti.it/wp-content/uploads/2017/05/poliuretano.jpg" alt="Poliuretano Fersol" width="550" height="367" srcset="https://fersol-isolamenti.it/wp-content/uploads/2017/05/poliuretano.jpg 550w, https://fersol-isolamenti.it/wp-content/uploads/2017/05/poliuretano-300x200.jpg 300w, https://fersol-isolamenti.it/wp-content/uploads/2017/05/poliuretano-140x94.jpg 140w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></a></p>
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