Insonorizzare una casa

Posted by on Feb 14, 2018 in Consigli di Fersol | 0 comments

Insonorizzare una casa

In Italia sono state emanate delle Leggi riguardanti l’isolamento acustico. Infatti troviamo la Legge 447/1995 sull’inquinamento acustico e il DPCM 5 dicembre 1997 per determinare i requisiti acustici passivi degli edifici. Le norme vanno a stabilire le prestazioni minime di isolamento acustico che gli edifici devono possedere, in base alla loro destinazione d’uso, ad esempio scuole, ospedali, abitazioni indipendenti, appartamenti  ecc. e a seconda da dove proviene il rumore , cioè dai muri perimetrali, dal soffitto ecc. Le case di ultima generazione, ormai è risaputo, che presentano delle pareti più sottili rispetto alle case di una volta, perciò sempre più spesso sentiamo rumori, conversazioni concitate che provengono dall’appartamento dei vicini, il volume della televisione o della radio troppo alto, sciacquoni tirati durante la notte, lavatrici e lavastoviglie funzionanti durante le ore notturne ecc.

Le norme adottate pertanto sono state applicate proprio per definire i valori minimi e massimi espressi in Decibel (dB) degli edifici.

Perché è importante isolare una casa?

Ormai continuamente  provengono dei rumori costanti non solo dall’esterno, ma anche dall’interno dell’edificio, come automobili che sfrecciano lungo le strade, suoni di clacson fastidiosi, il vociare delle persone, il rimbombo di tacchi sul pavimento ecc. Insomma sono infiniti i rumori sgradevoli al nostro udito e possono perciò presentare, a lungo andare, effetti negativi sul comfort acustico legato all’ambiente in cui noi viviamo ogni giorno.  Perciò per creare un buon comfort ambientale è necessario isolare acusticamente in primis le pareti perimetrali o, in caso di appartamenti, quelle confinanti coni vicini, poi i pavimenti, i soffitti, senza tralasciare le zone in cui sono presenti gli impianti.

Capiamo subito che la prima cosa da fare è quella di individuare, il più presto possibile, i punti di maggiore dispersione sonora, in modo da poter agire efficacemente. Prima di tutto dobbiamo focalizzarci sui rumori proveniente dalle pareti perimetrali e dagli infissi per abbattere il fastidio proveniente dai rumori esterni, poi  si interverrà sulle pareti divisorie e sul soffitto per proteggerci dai rumori di vicini fastidiosi.

Inoltre bisogna pensare se optare per un intervento “drastico”, se effettuato nell’ambito di una ristrutturazione sostanziale, o per un intervento meno invasivo se più veloce. Il materiale che si dovrebbe usare per garantire una buona assorbenza dei rumori  sarebbe composto da dei pannelli fonoassorbenti, affinché si possa evitare il propagarsi delle onde sonore fastidiose e l’eco. Per scegliere dei pannelli fonoassorbenti validi, bisogna tenere presenti alcune loro caratteristiche specifiche:

  • resistenza all’usura del tempo;
  • resistenza al fuoco;
  • resistenza agli agenti chimici.

Va ricordato, inoltre, che molto spesso si ottengono dei buonissimi risultati,  utilizzando anche  materiali fonoisolanti, quali possono essere il piombo o la gomma, però sempre  in accoppiamento con quelli fonoassorbenti.

Quali materiali allora utilizzare?

Tra i materiali fonoassorbenti più utilizzati ci sono quelli in fibre minerali, come ad esempio  la lana di roccia e la lana di vetro,  materiali piuttosto porosi  che assorbono il rumore, soprattutto le alte frequenze, trasformandolo in calore a causa dell’attrito che le onde sonore incontrano all’interno di essi.

Generalmente sono venduti  sotto forma di rotoli, materassini e pannelli fonoassorbenti e offrono,in contemporanea,  sia un buon isolamento acustico, sia un ottimo isolamento termico.

Vediamo ora in sintesi i vantaggi:

  • la spesa da sostenere non è eccessiva;
  • funge sia da buon isolante acustico, sia da isolante termico;
  • è riciclabile e dura nel tempo
  • è resistente alle muffe causate dall’umidità
  • è ignifugo

 

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