Muffa bianca sui muri

Posted by on Mar 2, 2018 in Consigli di Fersol | 0 comments

Muffa bianca sui muri

La muffa bianca sui muri si può formare per due principali motivi: l’umidità di risalita e l’umidità causata dalla condensa.

Vediamo ora di analizzare brevemente queste due cause.

Come si forma l’umidità di risalita?

E’ dovuta all’umidità che sale lungo le pareti composte da muri non ben impermeabilizzati per contrastare le acque piovane, la risalita dalle falde o altre cause. Questa risale lungo i muri, trasportando quantità di sali minerali sotto forma di cristalli, che sono proprio quelli che danneggiano le pareti, con distacco di intonaco, oppure con macchie poco piacevoli dal punto di vista estetico, pavimenti umidi ecc.

Come si forma l’umidità causata dalla condensa?

La condensa si forma quando l’aria calda e umida viene a contatto con una superficie fredda. Questa poi si deposita sulle pareti delle abitazioni e a lungo andare forma una umidità che va a colpire sia la parte esterna, sia quella interna delle pareti. Può causare la formazione di muffe e macchie antiestetiche soprattutto sui muri perimetrali, cattivi odori e ciò è dovuto soprattutto ad uno scarso isolamento tecnico, ma anche ad un insufficiente ricambio d’aria, dai vapori prodotti in cucina con la cottura, oppure in bagno dopo una bella doccia calda. Quindi si nota benissimo che la condensa è un fenomeno naturale, ma va ugualmente contrastato. La muffa bianca sui muri è chiamata anche salsedine e in realtà non è muffa, ma è uno dei problemi causati dall’umidità di risalita. Praticamente ci troviamo di fronte a dei sali che fuoriescono dalle pareti e che a causa del variare delle temperature contribuiscono ad aggredire in malo modo le pareti. Si parla quindi di salnitro, che è un sale di potassio incolore, che si attiva dopo essere venuto a contatto con i diversi tipi di umidità presenti nelle abitazioni. Se si osservano bene i muri, si può benissimo vedere che questo tipo di umidità crea delle macchie, sopra alle quali si forma come una “barbetta” bianca distaccata dalle pareti. Macchie che, oltre ad essere antiestetiche, sono anche molto difficili da eliminare completamente e in modo sicuro.

E’ importante perciò intervenire, ma prima è fondamentale sapere di che tipo di umidità soffre la propria abitazione e per avere queste risposte in modo preciso bisogna fare una diagnosi strumentale apposita per l’umidità.

 

Qual è quindi la soluzione migliore?

La soluzione migliore è quella di eliminare prima di tutto il problema di umidità di risalita, poi, solo in un secondo momento,  effettuare i lavori necessari per risanare le pareti colpite dalla muffa. Bisogna essere attenti e scegliere delle misure drastiche per liberarsi di questo problema in maniera definitiva.

Riassumendo i vari passaggi per una risoluzione definitiva possiamo dire che sono necessari:

individuazione della causa dopo un’attenta analisi;

arrestare il flusso di acqua che proviene dal terreno, quando la causa è l’umidità di risalita;

utilizzare intonaci adatti a contrastare il formarsi dell’umidità e della conseguente muffa.

Tutto questo lo può offrire un bravo esperto nel settore, affinché l’intervento di deumidificazione possa avvenire in tempi brevi e in modo efficace.

E’ bello tornare ad avere una casa pulita, esteticamente bella e soprattutto che possa offrire un comfort adatto alle persone che la abitano.

 

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