Gli obiettivi di sviluppo sostenibile 2015/2030 sono pochi, ma ben precisi:
- rendere gli insediamenti umani e le città sicuri, resilienti e sostenibili;
- favorire una urbanizzazione adeguata a tutti e sostenibile;
- pianificare e gestire correttamente gli insediamenti urbani sostenibili e inclusivi in tutti i Paesi;
- assicurare a tutti una casa adeguata, sicura e dotata di tutti i servizi basilari.
Quando l’uomo costruisce deve pensare che anche il suolo non è una risorsa rinnovabile, perciò il suo consumo deve essere fatto in modo intelligente e parsimonioso. L’uomo ha sempre costruito in modo quasi convulsivo ovunque e comunque, senza pensare alle conseguenze. Si vedono abitazioni, industrie, infrastrutture per i trasporti che hanno occupato porzioni di territorio sempre crescenti. Soprattutto con lo sviluppo economico, l’aumento demografico e l’urbanizzazione è cresciuto a dismisura questo processo quasi irreversibile.
Le città sono cresciute sempre di più per accogliere un numero di persone sempre maggiore. In questo modo si sono formate delle megalopoli dove le persone vivono continuamente come se fossero delle formiche, dove non esiste un equilibrio tra popolazione e spazio. Oggi invece si vogliono creare dei veri insediamenti resilienti, cioè si intende pianificare l’area urbana in modo da rispondere prontamente a problemi, come i terremoti, oppure di adattarsi alle trasformazioni, come i continui cambiamenti climatici.
L’esigenza di creare uno sviluppo più sostenibile delle città è viva fin dal 1978, periodo in cui era stato presentato un programma dalle Nazioni Unite, chiamato UN- Habitat, per gli insediamenti umani il cui compito è favorire un’urbanizzazione sia socialmente, sia ambientalmente sostenibile. Viene posto sotto controllo il rapporto uomo-ambiente, perché ritenuto molto importante per migliorare la vita di tutti. Infatti quando si parla di sviluppo sostenibile si vuole intendere uno sviluppo in cui si può assicurare «il soddisfacimento dei bisogni della generazione presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di realizzare i propri».La tematica dello sviluppo sostenibile, infatti, è stata trattata anche in altri programmi ambientali, definendo ‘sostenibile’ l’uso delle risorse biologiche in base a modalità che non ne comportino una riduzione a lungo termine e che rispettino le capacità di soddisfare le esigenze delle generazioni presenti e future.
L’ambiente va sempre rispettato e l’uomo deve imparare il vero impatto che questo ha su di lui.




