Il consumo di combustibili fossili in questi ultimi anni è aumentato moltissimo riportando un peggioramento dello stato di salute della Terra e, di conseguenza, anche dell’uomo.
Purtroppo il petrolio, il gas e tutte le altre fonti tradizionali di energia non rinnovabili sono considerate ancora oggi dominanti nella mentalità dell’uomo moderno per produrre l’energia di cui necessitiamo per vivere bene. Si è giunti però ad un bivio: cambiare drasticamente le nostre abitudini oppure entrare nell’ottica che è necessario un risparmio energetico, ricorrendo a materie prime rinnovabili, alternative e non inquinanti. E’ giunto il momento di pensare di più al nostro Pianeta, rispettando l’ambiente che ci circonda e creando un futuro pulito per i nostri figli. Creare un futuro, quello sostenibile, all’uomo deve diventare l’obiettivo principale di tutti, perché la salute umana deve stare a cuore a tutti. Perché si deve vivere avvolti da continui fumi, cattivi odori, da un elevato tasso di inquinamento quando, invece, è possibile avere lo stesso comfort senza arrecare danni alla salute? E’ necessario quindi fare le scelte giuste.
Un settore che incide su circa il 40%-50% dei consumi, e dove è possibile apportare migliorie è quello civile, cioè la casa. E’ proprio nelle abitazioni di ogni genere che si cerca il benessere e pertanto c’è uno spreco enorme di energia, utilizzata per riscaldare e raffreddare gli ambienti per renderli più confortevoli. Si deve partire proprio da qui per dare un taglio drastico agli sprechi veramente inutili.
Partiamo con il piede giusto, partiamo con il risparmio energetico. Miglioriamo le prestazioni degli edifici, soprattutto rendendo efficiente l’involucro del fabbricato per dare benessere e comfort durante tutto il tempo dell’anno.
La prima cosa da fare è individuare quale sia il modo migliore per isolare un edificio.
Spesso troviamo pubblicità che ci indicano diversi materiali e noi, purtroppo siamo incompetenti, perciò non sappiamo effettivamente capire quale sia la scelta più corretta da “abbracciare”.
E’ preferibile la lana di vetro o la fibra di cellulosa?
Lasciamo fare il mestiere a chi se ne intende, cioè ad un tecnico, che sarà in grado di consigliarvi quali scelte fare in base alle vostre reali esigenze. Ogni edificio, infatti, presenta delle problematiche diverse: umidità di risalita, infiltrazioni d’acqua, condensa, diversi spessori nell’intercapedine ecc…
La fibra di cellulosa è un tipo di isolante naturale molto adatto per coibentare pareti e tetti, mediante insufflaggio. Essa è ecocompatibile, efficace nel tempo, economica e poco invasiva. La fibra di cellulosa si ottiene dalla carta di giornale riciclata, miscelata con sali di boro per rendere il materiale ignifugo e antiparassitario. Da questa lavorazione escono dei fiocchi che poi vengono insufflati, cioè soffiati dentro alle intercapedini degli edifici. Questo tipo di isolamento contribuisce a ridurre enormemente la dispersione termica delle abitazioni. Inoltre è una soluzione poco invasiva nella sua realizzazione, poiché non sono necessarie particolari impalcature o la demolizione di strutture già esistenti.
Anche l’isolamento tramite insufflaggio meccanico di lana di vetro è ottimo. Infatti è tra i materiali più utilizzati al mondo per l’isolamento termico e acustico. Inoltre è resistente alle muffe e al fuoco, è traspirabile, è permeabile al vapore, riduce i rischi di condensa, è facile da utilizzare perché si adatta pienamente agli spazi da riempire. Anche questa tecnica viene applicata nell’intercapedine dei muri, senza intervenire drasticamente sulle facciate.
La lana di vetro garantisce veramente un miglioramento sia termico, sia acustico e un consistente risparmio energetico. E’ bene ricordare, anche, che il materiale utilizzato è ecologico, perché prodotto attraverso il riciclo del vetro e senza aggiunta di additivi di natura chimica.
Rispettiamo quindi l’ambiente, visto che i materiali ce lo permettono.




