La casa passiva

Posted by on Giu 28, 2016 in Consigli di Fersol | 0 comments

La casa passiva

Oggi si parla di “casa passiva” quando intendiamo quella costruzione che risulta essere energeticamente autosufficiente cioè che non consuma energia.

Questo ci fa capire che questo tipo di casa ha un impatto zero sull’ambiente, perché non consuma energia per riscaldare gli ambienti. Tutto questo è possibile seguendo un’attenta progettazione basata sull’alto isolamento termico e sull’eliminazione dei ponti termici. Se tutto questo verrà attuato allora si riuscirà a sfruttare l’energia proveniente dall’ambiente esterno, cioè il sole e quella prodotta al suo interno da elettrodomestici e dalle stesse persone che vi abitano, rinunciando così all’impianto di riscaldamento.

Questo tipo di costruzione è molto adatta in quelle zone dove il clima è molto rigido, mentre nelle nostre latitudini occorre progettare valide soluzioni anche per il raffrescamento necessario nel periodo estivo. L’edificio per il riscaldamento può avvalersi delle energie rinnovabili come ad esempio l’utilizzo di pannelli solari, di impianti a biomassa o geotermici. Per l’energia elettrica si possono utilizzare i pannelli fotovoltaici, oppure sfruttare l’energia eolica o un impianto piccolo idroelettrico se disponibile un corso d’acqua con determinate caratteristiche. In questo modo si possono ridurre moltissimo le emissioni in atmosfera di CO2 e di altri gas inquinanti.

Poco nota fino a qualche anno fa, la casa passiva è un’innovazione tecnologica attuata dal fisico tedesco Wolfgang Feist e dallo svedese Bo Adamson, professore alla Lund University..

L’obiettivo primario di questo progetto era quello di ridurre i consumi energetici di un’abitazione. L’esperimento sembra riuscito, perché si parla di vantaggi enormi in termini di consumo energetico: una casa passiva consuma il 90% in meno rispetto alle case tradizionali e circa il 75% in meno rispetto alle nuove case costruite secondo le norme che regolamentano il consumo termico necessario.

Per ottenere il certificato di “CASA PASSIVA” sono stati stabiliti dei criteri ben precisi:

Il consumo totale annuo di energia primaria non deve superare i 120 kWh/mq;
Il consumo per il riscaldamento deve essere inferiore ai 15 kWh/mq annui;
La tenuta all’aria deve essere di n50<0,6 h–1;
La trasmittanza deve essere U = 0,15 W/m²K per le pareti opache e U = 0,8 W/m²K per le parti finestrate.

pianta 550

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