I coefficienti lineici

Posted by on Lug 22, 2015 in Consigli di Fersol | 0 comments

I coefficienti lineici

 

Nell’ottobre de 2014 è uscita l’ultima revisione della norma EN UNI TS 11300 i cui sono stati cambiati i vari criteri riguardanti la valutazione della prestazione energetica degli edifici. Le novità hanno riguardato anche il calcolo di ciò che concorre a formare i ponti termici sia in edifici esistenti sia di nuova costruzione.
Questa norma, cioè la UNI TS 11300-1 Parte 2, si riferisce in specifico a quali devono essere le prestazioni energetiche degli edifici al fine di determinare l’effettivo fabbisogno di energia e permettere il migliore rendimento relativo alla climatizzazione invernale, alla produzione di acqua calda sanitaria, alla ventilazione e all’illuminazione negli edifici non residenziali. In precedenza, cioè nella Parte 1 di questa norma, venivano forniti i dati e metodi sia per il calcolo dei fabbisogni energetici utili per il servizio di produzione di acqua calda sanitaria sia per quello dei fabbisogni di energia fornita e di energia primaria per i servizi di climatizzazione invernale e acqua calda sanitaria. La nuova versione, inoltre, fornisce anche il metodo di calcolo per determinare il fabbisogno di energia primaria per produrre una adeguata e corretta ventilazione, le indicazioni e i dati nazionali utili a definire i reali fabbisogni di energia primaria per offrire un adeguato servizio di illuminazione, per edifici non residenziali, sempre nel rispetto della UNI EN 15193 del 2008.
Per valutare correttamente il coefficiente lineico di un ponte termico è importante avere dei dati molto precisi rilevati con una attenta indagine termografica. Sarà proprio questa indagine che ci permetterà di individuare tutte le dispersioni termiche esistenti in un edificio.
Che cosè dunque la Termografia ?
La termografia è una tecnica diagnosta non distruttiva, basata sul principio fisico secondo il quale un qualsiasi corpo, con una temperatura superiore allo zero assoluto, emette energia sotto forma di radiazione infrarossa.
Lo strumento che viene utilizzato per effettuare i controlli termografici è la termocamera.
La modalità di applicazione della termografia per telerilevamento è quella che viene utilizzata principalmente nell’edilizia, Attraverso questo telerilevamento l’immagine agli infrarossi appare come un insieme di colori ben distinti, perché ognuno di loro rappresenta una scala ben precisa di temperature. Pertanto l’immagine che ne scaturisce ottenuta risulta essere la mappatura termica superficiale dell’oggetto in questione.
E’ proprio per questo che l’indagine termografica è diventata fondamentale per la sua efficacia ad individuare sia velocemente sia preventivamente diverse anomalie. Una volta individuato il ponte termico, e la relativa dispersione energetica, è possibile stimare subito il coefficiente lineico, che è il parametro in grado di descrivere meglio il tipo di “comportamento energetico” di un qualsiasi edificio.
Non bisogna infatti dimenticare che efficacia significa anche vantaggio economico, dato che avere la possibilità di individuare una problematica strutturale in tempi ridotti assicura al committente del controllo un elevato risparmio sia in termini di tempo sia di risorse impiegate. Infatti l’indagine termografica, che si basa proprio su queste differenze di temperatura, indica velocemente e con precisione il punto preciso su cui intervenire.
Tutto questo è possibile perché la termografia ad infrarosssi permette di individuare i diversi valori assoluti e le variazioni di temperatura degli oggetti, anche se non sono visibili direttamente all’occhio umano. In questo modo vengono individuate tutte le dispersioni di calore presenti e dei ponti termici dagli edifici, al fine di individuare tutti gli interventi necessari per diminuire le spese di riscaldamento e, contemporaneamente, aumentare il confort abitativo.
Attraverso le immagini agli infrarossi ottenute, appaiono subito evidenti le dispersioni termiche dei fabbricati, individuandone la giusta posizione, gli adeguati rimedi. Alla fine di un’attenta analisi si redigerà una relazione tecnica in cui verrà messa in evidenza l’effettiva indagine effettuata e le cause che hanno provocato le varie dispersioni di calore.

 

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