Ristrutturare casa conviene!

Posted by on Apr 2, 2015 in Agevolazioni fiscali | 0 comments

Ristrutturare casa conviene!

Le Leggi previste con il decreto “SALVA ITALIA” danno la possibilità di eseguire lavori di ristrutturazione con uno sgravio IRPEF del 50% se l’intervento è avvenuto entro il 31 dicembre 2014.
Successivamente le detrazioni fiscali andranno scendendo di anno in anno:
– 40% per chi ristruttura la casa nel 2015 con un tetto massimo di spesa di 96.000 euro;
– 36% per chi ristruttura la casa nel 2016 un limite massimo di spesa di 48.000 euro.
Lo sgravio fiscale può arrivare fino al 65% se all’interno della ristrutturazione è stata prevista una riqualificazione energetica di un fabbricato già esistente come:
• l’installazione di pannelli solari
• la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale
• il miglioramento termico dell’edificio (coibentazioni – pavimenti – finestre, comprensive di infissi)
A tal proposito sono nati nuovi bonus fiscali per il settore edilizio:
• Migliorare le prestazioni energetiche degli edifici
• Promuovere l’uso delle fonti rinnovabili
• Sostenere la diversificazione energetica
• Aiutare lo sviluppo tecnologico nel campo energetico ed edilizio
• Rimanere al passo con l’UE per i piani di natura energetica e ambientale

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Quali spese saranno detratte?
• Interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti, che ottengono un valore limite di fabbisogno di energia primaria annuo per la climatizzazione invernale inferiore di almeno il 20% rispetto ai valori riportati in un’apposita tabella (i parametri cui far riferimento sono quelli definiti con decreto del ministro dello Sviluppo economico dell’11 marzo 2008, così come modificato dal decreto 26 gennaio 2010). Il valore massimo della detrazione è pari a 100.000 euro
• Interventi su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari, riguardanti strutture opache verticali, strutture opache orizzontali (coperture e pavimenti), finestre comprensive di infissi, fino a un valore massimo della detrazione di 60.000 euro. La condizione per fruire dell’agevolazione è che siano rispettati i requisiti di trasmittanza termica U, espressa in W/m2K, in un’apposita tabella (i valori di trasmittanza, validi dal 2008, sono stati definiti con il decreto del ministro dello Sviluppo economico dell’11 marzo 2008, così come modificato dal decreto 26 gennaio 2010). In questo gruppo rientra anche la sostituzione dei portoni d’ingresso, a condizione che si tratti di serramenti che delimitano l’involucro riscaldato dell’edificio verso l’esterno o verso locali non riscaldati e risultino rispettati gli indici di trasmittanza termica richiesti per la sostituzione delle finestre
• L’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università. Il valore massimo della detrazione è di 60.000 euro
• Interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione. La detrazione spetta fino a un valore massimo di 30.000 euro
• Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore ad alta efficienza e con impianti geotermici a bassa entalpia, con un limite massimo della detrazione pari a 30.000 euro
• Interventi di sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria, con un limite massimo della detrazione pari a 30.000 euro.
E’ necessario ricordare che il BONUS per la RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA comprende anche interventi di adeguamento antisismico.
Inoltre anche i lavori di ristrutturazione condominiale hanno diritto allo sgravio fiscale previsto per tutti i partecipanti alla spesa. Le opere di manutenzione ordinaria sono agevolabili se realizzate sulle parti comuni. A tale proposito ricordiamo che le parti comuni di un condominio sono quelle così definite dall’articolo 1117 del codice civile (come modificato dalla legge n. 220 del 2012, cosiddetta Riforma del condominio):
Sono oggetto di proprietà comune dei proprietari dei diversi piani o porzioni di piano di un edificio, se non risulta il contrario dal titolo che, a pena di nullità, deve precisarne la diversa destinazione d’uso:
1) tutte le parti dell’edificio necessarie all’uso comune, quali il suolo su cui sorge l’edificio, le fondazioni, i muri maestri, i tetti e i lastrici solari, le scale, i portoni di ingresso, i vestiboli, gli anditi, i portici, i cortili;
2) i locali per servizi in comune, quali la portineria, incluso l’alloggio del portiere, la lavanderia, il riscaldamento centrale, gli stenditoi, le centraline di controllo delle energie e delle telecomunicazioni;
3) le opere, le installazioni, i manufatti di qualunque genere che servono all’uso e al godimento comune, quali gli ascensori, i pozzi, le cisterne, gli impianti idrici e fognari e i sistemi di distribuzione e di trasmissione per il gas, per l’energia elettrica, per il riscaldamento, per le telecomunicazioni e simili, fino al punto di diramazione degli impianti ai locali di proprietà esclusiva dei singoli condomini.

La restituzione, sottoforma di detrazione fiscale, avverrà al momento della dichiarazione dei redditi attraverso la compilazione del modello Unico o del 730 entro il prossimo 31 maggio. Le detrazioni saranno poi rese in dieci quote annuali.

Riportiamo un esempio pratico:
Se il signor Conti, possessore di un’abitazione molto vecchia e che necessita di una radicale ristrutturazione, per renderla abitabile sostiene una spesa di 80.000 euro e la dichiara al momento della presentazione del 730 (o anche modello Unico), gli saranno restituiti 40.000 euro in dieci quote annuali di 4.000 euro.
La rateizzazione a dieci anni è stata mantenuta anche per chi ha più di 75 e più di 80 anni.

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