L’isolamento con insufflaggio nelle intercapedini

Posted by on Set 21, 2015 in Consigli di Fersol | 0 comments

L’isolamento con insufflaggio nelle intercapedini

 

Oggi si parla molto di insufflaggio, ma sappiamo veramente tutto su questa tecnica?
Se ci affidiamo al dizionario leggiamo: “Soffiare dentro, introdurre soffiando”. Questa tecnica ci permette di ottenere degli ottimi risultati nel settore dell’edilizia.
Che cosa viene soffiato dentro:
fibra di cellulosa;
lana di vetro.
Si fanno dei fori nelle pareti interessate dal problema specifico, poi si inietta all’interno il materiale necessario. Naturalmente, prima di soffiare, è necessaria una ispezione dell’intercapedine per capire se nella cavità sono presenti delle occlusioni oppure lo spazio si può utilizzare tutto. Solo dopo aver ispezionato l’intercapedine, con dei fori di prova e realizzando all’interno o all’esterno dell’edificio una ulteriore serie di fori non più grandi di 5-10 centimetri ogni 1,5 metri, a circa 50 centimetri in altezza dai pavimenti e di distanza dai soffitti, su tutte le pareti perimetrali. Il materiale, infine, viene spinto all’interno delle intercapedini vuote attraverso un tubo flessibile, collegato ad un macchinario di preparazione del materiale stesso, chiamato insufflatore. Poi, una volta completato il riempimento dell’intercapedine, si provvede a chiudere i fori effettuati, utilizzando dello stucco.
Grazie a questo sistema si possono isolare tutte quelle parti dell’edificio che, a causa della loro conformazione, sarebbero irraggiungibili.
L’intercapedine, infatti, è lo spazio vuoto compreso fra due elementi verticali o orizzontali di un edificio per incrementare la coibenza termica. Le intercapedini che presentano uno spessore minimo di 5 cm sono adatte per eseguire l’insufflaggio direttamente al loro interno.
E’ una tecnica che non è ancora completamente conosciuta dalle persone “non addette ai lavori”, ma è pratica ed efficiente. L’insufflaggio è possibile in molte abitazioni, soprattutto in quelle costruite dopo gli anni ’70 e potrebbe aiutare a risolvere tutti quei problemi energetici causati da uno scarso isolamento termico. L’intervento può avvenire anche su unità abitative inserite in grandi condomini.
I costi dell’intervento variano sia a seconda dell’intervento necessario sia in base al materiale utilizzato. Per quanto riguarda i materiali da utilizzare la scelta deve essere ben oculata: analisi delle caratteristiche tecniche e dalla loro naturalità nel rispetto dell’ambiente, dell’efficienza energetica, perché solo così si può parlare di bioedilizia.

 

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