Isolare tetti e soffitti con insufflaggio

Posted by on Apr 27, 2015 in Consigli di Fersol | 0 comments

Isolare tetti e soffitti con insufflaggio

Nei sottotetti o sui solai accessibili non si utilizza la tecnica dell’insufflaggio, ma la fibra di cellulosa stabilizzata viene stesa uniformemente, come fosse un unico pannello.
Quando però ci si trova di fronte a sottotetti a nido d’ape e nei tetti in legno costruiti col doppio tavolato dove viene inserita nell’intercapedine fra le tavole la cellulosa è utilizzata attraverso il sistema di insufflaggio  
Uno strato consistente (20 o 30 cm) assicura un elevato grado di coibentazione e un blocco quasi totale della fuga di calore infatti il tetto è la causa principale del costo elevato della bolletta energetica.
Un tetto di una casa in una zona particolarmente fredda ha soprattutto bisogno di uno spessore adeguato per ottenere un buon valore di trasmittanza.

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Un tetto di una zona dove d’estate si soffre il caldo ha invece bisogno di attenzioni diverse e se in una zona fredda la corretta coibentazione mi abbassa la bolletta per riscaldamento e mi regala un confort migliore, in una zona calda una buona coibentazione può rendere superfluo l’impianto di condizionamento. 
E’ necessario quindi isolare adeguatamente il tetto, perché in questo modo si può incrementare il livello di dispersione termica anche del 45%. Se i tetti sono sempre freddi e la loro temperatura non cambia anche con il riscaldamento acceso, vuol dire che è necessario un intervento per incrementarne il potere isolante.
Uno dei modi migliori per isolare il tetto è quello di renderlo ventilato mediante l’applicazione di materiale isolante sotto le tegole, lasciando un’intercapedine di 6/8 centimetri che può essere lasciata vuota o riempita di sostanze minerali o naturali, come la lana di roccia o di vetro.
Quando si devono effettuare dei lavori è bene tenere in considerazione la normativa UNI 10351, che determina in 20°C la temperatura a cui devono essere misurati i valori di coibentazione, e che vengano indicate anche le differenze che si possono verificare nei diversi contesti atmosferici e climatici.
Questo intervento si può fare anche nei tetti chiusi entrando da sopra, spostando un numero irrisorio di tegole o coppi e togliendo un solo tavellone o pignatta. L’isolante viene portato all’interno attraverso Un lungo tubo, collegato alla macchina insufflatrice, permetterà all’operaio di portare all’interno l’isolante, raggiungendo anche le parti più basse del tetto, vicino alle zone più sensibili ai ponti termici Completata La posa dell’isolante sarà portata a termine in poche ore, infine si richiude il passaggio e tutto ritornerà come prima dell’intervento.

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