Inquinamento indoor

Posted by on Giu 14, 2017 in Consigli di Fersol | 0 comments

Inquinamento indoor

 

Secondo il Ministero dell’ambiente si definisce inquinamento indoor “la presenza nell’aria di ambienti confinati di contaminanti fisici, chimici e biologici
non presenti naturalmente nell’aria esterna di sistemi ecologici di elevata qualità”. Questo ci dimostra la presenza dell’inquinamento ovunque, soprattutto in presenza di certe sostanze nocive per la salute dell’uomo. Una delle maggiori minacce per chi vive in ambienti confinati è proprio la presenza elevata di formaldeide. Questa sostanza è impiegata in molti lavori nell’edilizia, come pannelli fonoassorbenti dei controsoffitti, oppure nelle pareti divisorie spesso utilizzate negli uffici. Naturalmente ogni individuo può avere una reazione diversa e gli effetti sulla salute dipendono soprattutto da tre fattori scatenanti:

  • il tempo di esposizione alla sostanza;
  • la sensibilità personale;
  • la quantità di questa sostanza dispersa nell’aria.

Bisogna però ricordare che ci sono altre sostanza disperse nell’aria che sono molto nocive per l’uomo, come ad esempio il biossido di azoto, oltre alla già citata formaldeide. Va evidenziato il fatto che le fonti di inquinamento indoor sono molteplici perché purtroppo negli edifici avviene una scarsa ventilazione e, a volte, in certe zone è addirittura impossibile applicare il ricambio dell’aria. Tutto può essere fonte di inquinamento:  i materiali da costruzione, i mobili, gli odori generati dalla cottura dei cibi, i detersivi, profumi vari,  gli animali domestici, la polvere, le pitture murali, i pavimenti, gli insetticidi ecc… Se poi pensiamo che l’uomo trascorre l’80-90% delle ore di una giornata chiuso all’interno dei luoghi di lavoro e domestici, capiamo subito quali e quanti pericoli corre per la sua salute. Ecco perché è importante prendere in considerazione la qualità dell’aria indoor come fondamenta della salute delle persone. Insomma il pericolo si nasconde proprio nelle case. Nasce quindi l’esigenza di creare in casa un ambiente sano, a partire dalla scelta di  prodotti per pulire e disinfettare la casa o arredarla. 

Oggi si parla molto di mangiare cibi sani, di condurre una vita regolata, senza eccessi, di non bere troppo, di non fumare, ma poco si parla di creare  in casa un ambiente sano, a partire dai prodotti che si scelgono per pulirla casa o arredarla.

Secondo i dati pervenuti dal Progetto Ccm Indoor School, portato avanti dalla Commissione europea, coordinata dall’Istituto della Sanità, anche gli edifici delle scuole italiane sono una minaccia per la salute degli studenti e per l’efficacia del  loro apprendimento. Infatti i livelli di anidride carbonica, polveri sottili, biossido di azoto ed altri inquinanti irritanti superano i valori stabiliti dalle normative sanitarie in materia di inquinamento indoor. Oggi, però, le nuove tecnologie ambientali possono fornire soluzioni realizzabili per garantire agli studenti e al personale scolastico un’aria migliore, riducendo al massimo l’inquinamento indoor nelle scuole. Questo tipo di tecnologia è stata sviluppata e brevettata in Italia e si basa sull’utilizzo di un tessuto capace di assorbire, trattenere e disgregare le molecole inquinanti presenti nell’atmosfera, garantendo così  una costante e continua riduzione dell’inquinamento ambientale, portando   all’abbattimento delle polveri sottili, degli odori, dei batteri e delle muffe. Un processo senza elementi chimici o parti meccaniche, completamente naturale per contrastare l’inquinamento indoor,  infatti si sfrutta solo la naturale circolazione dell’aria.

Ciò non toglie che l’uomo deve comunque prestare attenzione a tutte le più piccole problematiche nel momento in cui fa degli acquisti per sé e per la propria casa.

 

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