I ponti termici e l’isolamento termoacustico

Posted by on Giu 29, 2015 in Consigli di Fersol | 0 comments

I ponti termici e l’isolamento termoacustico

Prima di tutto è necessario capire che cos’è il ponte termico e perché si forma.
Esso è quella zona locale limitata dell’involucro edilizio che rappresenta una discontinuità tale, per cui si viene a creare una diversità tra il calore che circola all’interno di una struttura e quello esterno. Ciò può avvenire per esempio in corrispondenza dei giunti tra due pareti, tra parete e pavimento, tra parete e soffitto, negli spigoli esterni di un edificio, tra pareti e serramenti, oppure dove ci sono delle nicchie, delle canne fumarie ecc., cioè dove il muro ha subito un ridimensionamento. Si può quindi notare che i punti appena menzionati sono a rischio di dispersione del flusso termico e pertanto, a lungo andare, possono causare seri problemi sotto vari punti di vista.
PROBLEMI STRUTTURALI: creazione di condensa con relativa formazione di muffe.
PROBLEMI IGIENICO-SANITARI: le condense, e le relative muffe che si formano, a lungo andare, possono creare anche dei problemi alla salute.
PROBLEMI ENERGETICI: aumento, anche del 30% circa, dei consumi energetici per sopperire alle dispersioni termiche dell’edificio.
Appare quindi evidente che, soprattutto in caso di ristrutturazioni o riqualificazioni energetiche, è necessario studiare bene tutti questi dettagli costruttivi, per essere sicuri che tutti i ponti termici vengano risolti per non avere, o per ridurre al massimo, questi ponti termici al fine di acquisire un maggior comfort all’interno della propria abitazione. Per i nuovi edifici è indispensabile una valida e corretta progettazione per ottenere risultati di alta qualità e un adeguato confort, mentre per quelli già esistenti è indispensabile fare una buona ristrutturazione e riqualificazione energetica. Con un adeguato intervento di risanamento e di isolamento dei muri, infatti, si può garantire una temperatura interna all’edificio più omogenea, riducendo moltissimo le dispersioni di calore.
La prima cosa che si deve fare per evitare i ponti termici è quindi quella di predisporre una coibentazione ottimale dell’edificio, che va progettata scrupolosamente e, soprattutto, eseguita a regola d’arte, Pertanto l’isolamento deve essere continuo, prestando attenzione a tutte quelle parti che sono oggetto di debolezza termica. L’Isolamento termico è indispensabile per migliorare la casa sia sotto il punto di vista del risparmio, sia per un miglior confort. Infatti è contenuto il consumo energetico e il clima interno è ideale per vivere serenamente.

Per realizzare un buon isolamento termico, esistono diversi materiali progettati appositamente per aumentare il confort di un edificio esistente, con adeguati interventi sulla struttura stessa. Ormai sappiamo che una buona tenuta termica di un edificio dipende in gran parte dalla coibentazione delle superfici che sono a contatto con l’esterno, perciò è indispensabile limitare al massimo gli scambi termici tra interno ed esterno, mantenendo così una temperatura degli ambienti interni il più costante possibile. Questo lo si può ottenere solo con un efficiente isolamento termico.
L’isolamento può essere realizzato in più parti dell’edificio.
Ad esempio si può partire dal tetto che risulta essere il maggior problema di dispersione del calore durante la stagione invernale, arrivando anche al 40% dell’energia prodotta dall’impianto di riscaldamento. Mentre d’estate esso contribuisce enormemente al surriscaldamento degli ambienti sottostanti.
Altro punto importantissimo è l’isolamento dei muri che può avvenire con l’aggiunta di un “cappotto”, oppure attraverso l’inserimento di materiale isolante nell’intercapedine.

Infine, e non per questo da sottovalutare, c’è la possibilità di usufruire degli sgravi fiscali previsti per gli interventi finalizzati alla riqualificazione energetica degli edifici.

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