I poliuretani nell’isolamento delle case

Posted by on Ago 24, 2017 in Consigli di Fersol | 0 comments

I poliuretani nell’isolamento delle case

 

I poliuretani appartengono alla famiglia dei polimeri e questi materiali sono molto utilizzati per la produzione di vari materiali, tra cui anche quelli che si utilizzano per isolare gli edifici.

In commercio infatti si possono trovare diversi tipi di materiali di poliuretano:

  • poliuretani espansi rigidi: schiume rigidi utilizzate in particolare per la fabbricazione di lastre termoisolanti, perciò utilizzate anche nell’edilizia;
  • poliuretani espansi flessibili: schiume liquide, che si solidificano nell’arco di due ore circa e vengono utilizzate in larga misura per fabbricare materassi, imbottiture varie;
  • poliuretani rigidi compatti: vengono utilizzati per la costruzione di pezzi rigidi con diverse consistenze;
  • poliuretani elastici compatti: utilizzati per costruire elastici, guarnizioni, materiale medicale, parti morbide dei giocattoli, abbigliamento ecc…

Quella che interessa a noi per isolare bene un edificio in ordine di presentazione è il primo, cioè il poliuretano espanso rigido. Questi pannelli rigidi con rivestimenti flessibili vengono fabbricati con spessori differenti e tipi di coperture diverse.  Sono proprio questi pannelli infatti che vengono impiegati principalmente per isolare a livello termico le pareti, i pavimenti e le diverse condutture. Mentre se possiedono rivestimenti rigidi, vengono utilizzati per la fabbricazione di pannelli sandwich da usare sulle pareti.

Uno dei grandi vantaggi offerto proprio da questi poliuretani è la loro versatilità sia come prodotto finito, sia per quanto riguarda la sua facilità produttiva, lavorativa e di applicazione. Materiale molto leggero, con minor volume  si presta benissimo ad essere utilizzato come isolante, visto il limitato impatto dello strato isolante. Infattti l’isolamento fatto con il poliuretano espanso permette, con un consumo ridotto di risorse, di risparmiare una notevole quantità di energia di riscaldamento A volte addirittura il risparmio si registra già dal primo anno di utilizzo, con un enorme guadagno non solo sulle bollette, ma anche sull’emissione di gas dannosi per il nostro ecosistema, già gravemente compromesso. Un altro aspetto positivo di questo materiale sta nello smaltimento dei rifiuti di costruzione e di demolizione sia perché esso dura nel tempo sia perché possiede una massa molto ridotta. Inoltre tutto il materiale isolante recuperato può essere reimpiegato con le stesse funzioni iniziali in successive applicazioni. Infine, il fissaggio viene fatto con tasselli meccanici piuttosto che l’utilizzo di collanti. L’utilizzo del poliuretano espanso sembra essere in regola con le intenzioni della Comunità Europea per una migliorare la politica dei rifiuti, vista la sua durata di vita molto lunga, creando un basso impatto ambientale.

Oggi che il problema energetico è così pressante e le problematiche di umidità lo sono ancora di più, è facile intuire quanto questo materiale sia utile per coprire e soddisfare tutte le esigenze più imminenti. Infatti uno degli elementi indispensabili per definire una autentica valutazione di sostenibilità di un edificio è senza ombra di dubbio il suo isolamento termico, proprio perché, come già riportato in precedenza, un buon ed efficiente involucro può addirittura dimezzare i costi totali dei consumi.

Anche se apparentemente è un tipo di lavorazione adatto al “fai da te”, la schiuma isolante non è facile da utilizzare da parte di chi non ha certe conoscenze di questo prodotto, riguardanti soprattutto la sua capacità di espansione volumetrica, i tempi, le condizioni del suo utilizzo. E’ importante perciò affidarsi a degli esperti, che sappiano svolgere bene il loro lavoro con minor tempo e con esattezza.

E’ comunque opportuno ricordare che vi possono essere anche alcune controindicazioni all’impiego di questo poliuretano espanso in quanto la sua caratteristica idroresistente è sconsigliata nel sottotetto o sottotegola perché non si può garantire una adeguata ventilazione con il rischio di una possibile infiltrazione di acqua che darebbe luogo a fenomeni di condensa, con una conseguente creazione di umidità, che nel tempo poterebbe alla formazione  di muffe e danni anche alla struttura del tetto, soprattutto se di legno. Infatti  non bisogna dimenticare che la soffitta è spesso l’unica via di fuga  per la produzione eccessiva di vapore acqueo all’interno delle abitazioni.

 

Poliuretano Fersol

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