Efficienza energetica e isolamento termico

Posted by on Giu 3, 2015 in Consigli di Fersol | 0 comments

Efficienza energetica e isolamento termico

 

Molti sono gli edifici costruiti senza specifiche caratteristiche di risparmio energetico, infatti circa il 70% ha più di 40 anni. Questo ci fa capire che oggi è sempre più urgente la necessità di un importante e radicale recupero del patrimonio edilizio esistente.
A tal proposito la Commissione europea propone di eliminare la soglia di 1000 m² per gli edifici esistenti e soggetti a ristrutturazioni consistenti, applicando correttamente tutte le prescrizioni in materia di rendimento energetico a un numero sempre più elevato di edifici. Tutti gli Stati membri, pertanto, si sono impegnati a ridurre del 20% il consumo di energia primaria entro il 2020. In sintesi il piano “20 – 20 – 20” clima-energia approvato dal Parlamento ha come obiettivo la riduzione del 20% delle emissioni di gas che producono l’effetto serra, risparmiare del 20% l’energia e aumentare del 20% il consumo di fonti rinnovabili. Per programmare questo pacchetto clima-energia il Parlamento europeo ha fatto sei proposte:
1) Sistema di scambio delle emissioni di gas a effetto serra (ETS)
2) Ripartizione degli sforzi per ridurre le emissioni
3) Cattura e stoccaggio geologico del biossido di carbonio
4) Accordo sulle energie rinnovabili
5) Riduzione del CO2 da parte delle auto
6) Riduzione dei gas a effetto serra nel ciclo di vita dei combustibili
Anche l’Italia, perciò, ha adottato provvedimenti emanati da queste specifiche direttive europee che hanno, tra i vari obiettivi, quello di dare impulso all’efficienza energetica in edilizia e alla diffusione delle fonti rinnovabili. Per raggiungere l’efficienza energetica si è ritenuto indispensabile migliorare in modo graduale le prestazioni degli edifici già esistenti e ottimizzare, sotto l’aspetto qualitativo, le nuove costruzioni. Per quanto riguarda l’efficienza energetica in edilizia.
Già a partire dal Dlgs 192/05, erano stati fissati i parametri di prestazione energetica sia nei nuovi edifici, sia nel caso di ristrutturazione. Lentamente poi la normativa è diventata sempre più particolareggiata ed efficiente la certificazione
energetica degli edifici fino ad arrivare alla richiesta della certificazione energetica degli edifici.
Per motivare maggiormente le persone ad intraprendere la strada del risparmio energetico, lo Stato ha erogato degli incentivi per tutti coloro che hanno intenzione di adottare fonti rinnovabili, come pannelli solari termici e impianti a biomassa e installare
pannelli fotovoltaici per l’energia elettrica. Infatti con il “Conto energia” emanato con il D.L. 387/2003, il 19 Settembre 2005 é entrata in vigore anche in Italia la possibilità di usufruire di questi incentivi per la costruzione di impianti fotovoltaici, cioè pannelli solari che producono elettricità al gestore dei servizi elettrici (GSE).

Anche per le ristrutturazioni sono previste le detrazioni fiscali relative alle spese sostenute per la riqualificazione energetica degli edifici esistenti. Questa agevolazione consiste in una detrazione dall’Irpef o dall’Ires ed è concessa quando si eseguono interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti.
La detrazione, che è pari al 65% per le spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2015, è riconosciuta se le spese sono state sostenute per:
ridurre il fabbisogno energetico per il riscaldamento;
produrre un miglioramento termico dell’edificio con interventi sull’involucro dell’edificio;
installare dei pannelli solari;
installare impianti di climatizzazione invernale, cioè le caldaie e il sistema di
distribuzione del calore (valvole termostatiche ai termosifoni).

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Si ricorda inoltre che:
dall’1 gennaio 2016 il beneficio sarà del 36%, cioè quello ordinariamente previsto per i lavori di ristrutturazione edilizia
la detrazione deve essere ripartita in dieci rate annuali di pari importo
le spese sostenute prima del 6 giugno 2013 fruivano della detrazione del 55%

L’innovazione nell’edilizia è importantissima per il risparmio e l’efficienza energetica. Infatti tutte le case, nuove o ristrutturate, dovrebbero richiedere l’utilizzo di pochissima energia sia per il riscaldamento, sia per il raffrescamento e che questa materia prima provenga quasi esclusivamente da fonti rinnovabili.
In questo modo rientrerebbero tutte nella classe A con un notevole risparmio energetico.

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