Come isolare le pareti di una casa

Posted by on Ago 31, 2015 in Consigli di Fersol | 0 comments

Come isolare le pareti di una casa

Spesso sulle pareti delle case si formano delle macchie di muffa che non sono solo antiestetiche, ma contemporaneamente non sono neppure salutari. La muffa, infatti, è formata da un insieme di funghi che si riproducono per mezzo di spore, molto dannose se vengono inalate per tanto tempo, scatenando anche delle forti allergie.
Prima di tutto bisogna individuare quali sono effettivamente le cause. In inverno tutti gli ambienti che vengono riscaldati presentano un eccessivo contenuto di vapore, viste le diverse attività domestiche e a volte le cattive abitudini a non arieggiare gli ambienti. In questo modo risulta difficile evitare condensa sui muri e le conseguenti muffe sulle superfici. Inoltre, se un muro è poco isolato, oppure sono presenti dei ponti termici la formazione della condensa non può mancare.
E’ importante quindi eliminare il più presto possibile l’umidità che ha creato questi funghi e diverse possono essere le cause. Una di queste può essere un difetto di origine strutturale dove è presente uno scarso isolamento tra parte esterna e parte interna causando un passaggio di umidità. Perciò dopo aver individuato le cause, si procederà ad adottare la giusta strategia antimuffa. Se il problema è legato allo scarso isolamento della casa, si potrà intervenire con diverse scelte per isolare correttamente l’edificio. Una di queste strategie può essere la scelta di un isolamento esterno tramite il cappotto termico, il quale provvederà a un corretto isolamento termico, capace di mantenere la temperatura della casa fresca in estate e calda di inverno.
Esiste un’altra modalità di isolamento, più economica rispetto al cappotto, poco invadente perché utilizza la spazio presente all’interno della parete, creata fra due strati di laterizi. Molti edifici sono stati costruiti in passato senza tenere conto del risparmio energetico, non c’erano delle norme precise in questo campo. Infatti sono queste le costruzioni che presentano maggiori problemi perché sono state spesso realizzate con involucri scadenti e senza strato isolante. Problema presente in molti edifici realizzati fino all’entrata in vigore, e all’effettiva applicazione, della Legge 10/91 sul risparmio energetico. All’interno di questa intercapedine, se non isolata correttamente, si forma una condensa che, a lungo andare, può formare un deterioramento della parete, visto che è venuto a mancare il corretto isolamento.
Dovendo quindi intervenire sull’esistente, un’ottima soluzione potrebbe essere l’insufflaggio all’interno dell’intercapedine con materiali di diverso tipo: la fibra di cellulosa, perlite, lana di vetro ecc…, tutti materiali ecosostenibili e altamente isolanti. E’ opportuno quindi rivolgersi ad esperti del settore per valutare correttamente l’intervento da fare e i relativi costi da sostenere. E’ importante valutare anche le dimensioni degli ambienti e, inoltre, ricordare che è possibile godere delle detrazioni fiscali.
Gli isolanti naturali sopra citati sono quei materiali di origine naturale, che non presentano componenti di origine sintetica e petrolchimica, perciò non sono dannosi per l’ambiente e per l’uomo, inoltre sono riciclabili e biodegradabili visto che richiedono un basso contenuto di energia per il loro ciclo di vita.
E’ necessario ribadire che l’ultima parola, però, spetta al tecnico specializzato, perché solo lui ha la soluzione giusta per ogni differente situazione problematica.

 

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