Come isolare il sottotetto non abitabile

Posted by on Nov 9, 2015 in Consigli di Fersol | 0 comments

Come isolare il sottotetto non abitabile

Isolare il sottotetto è spesso un problema.
Il tetto non abitabile di una casa rappresenta sempre una zona particolarmente fredda, pertanto ha bisogno di uno spessore adeguato per permettere all’ambiente un buon valore di trasmittanza. D’estate, invece, ha bisogno di una buona coibentazione. Attenzione dunque: se in una zona fredda la corretta coibentazione mi abbassa notevolmente la bolletta per il riscaldamento, in una zona calda può rendere superfluo l’impianto di condizionamento. Si nota quindi che tutto è finalizzato al raggiungimento del miglior confort possibile all’interno di tutto l’edificio e al risparmio energetico, che significa anche risparmio economico. Si capisce immediatamente che il tetto va isolato adeguatamente se si vuole raggiungere un livello di dispersione minimo, diminuendo fino al 40% circa di consumi.
I sottotetti non abitati sono sempre molto freddi o molto caldi e la loro temperatura non cambia anche con il riscaldamento o con il condizionamento accesi, perciò è necessario un intervento ad hoc per incrementarne il potere isolante.
Bisogna partire dal presupposto che isolare l’ultimo solaio, come lo può essere un sottotetto non abitabile, consente di sfruttare al massimo uno spazio che diversamente resterebbe inutilizzato e, inoltre, si ridurrebbero di molto le dispersioni termiche del tetto. Infatti, ormai è risaputo che, se la copertura di un edificio non è stata isolata bene, si ottiene solamente un forte spreco di energia. Anche l’ultimo piano potrebbe così godere di un giusto confort. Raggiungere un corretto valore di trasmittanza, significa ottenere delle ottime prestazioni energetiche. In questo caso è consigliato l’utilizzo di un isolante che abbia uno spessore superiore ai 12 cm, in questo modo ci si allinea ai parametri indicati dal Decreto Legislativo 311 del 2006 ai fini del contenimento dei consumi energetici.

È importantissimo, quindi, affidarsi a dei professionisti, che a loro volta devono usare materiali di buona qualità. La prima cosa da fare sarà quella di ispezionare il solaio per rendersi conto se sono presenti tracce di umidità. Successivamente bisogna valutare quanto spessore deve essere riempito e infine utilizzare una macchina adatta per compiere l’insufflaggio con la lana di vetro. E’ indispensabile sapere quanto spessore deve essere posto di lana di vetro, affinché possa durare nel tempo la sua efficacia termica.
Si capisce subito che è importante, quando si decide di ristrutturare casa, partire isolando il sottotetto, mantenendolo adeguatamente ventilato con l’utilizzo della lana di vetro.
Uno dei modi migliori per isolare il sottotetto è quello di renderlo ventilato applicando del materiale isolante sotto le falde, lasciando un’intercapedine di 6/8 centimetri che può essere lasciata vuota o riempita di sostanze minerali o naturali, come la lana di roccia o di vetro.

 

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